martedì, 16 Agosto 2022
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La campagna elettorale di Fico Gutiérrez

L’ex sindaco di Medellín viaggia per il paese e conquista i cittadini con la sua vicinanza al popolo e con discorsi di unità

Quando nel 2011 Federico Gutiérrez perse le elezioni per diventare sindaco di Medellín, decise comunque di recarsi per le strade della città e di camminare per i quartieri per ringraziare tutte le persone che lo avevano votato. Strinse mani e abbracciò i suoi seguaci come se fosse ancora in campagna elettorale, e, dopo quattro anni, vinse. La strategia di dare un’immagine di sé di uomo vicino ai cittadini e lontano dai partiti politici aveva funzionato e il candidato alla presidenza intende farlo di nuovo.

Gutiérrez è il candidato che occupa il secondo posto nei sondaggi per le elezioni presidenziali del 29 maggio. Percorre la Colombia con la promessa che se vincerà non eserciterà il suo potere da un ufficio. Fa promesse alla gente e come se fosse un influencer prende il suo Iphone e si registra mentre parla con loro rivolgendosi alla videocamera. Sia dal vivo che sui social media, il candidato, soprannominato da molti Fico, cerca di proporre il profilo di un politico che comprende le necessità dei colombiani.

Nonostante Gutiérrez sia il candidato di destra non vuole etichettarsi in nessuna dottrina, e per lui non esiste migliore ideologia se non quella del senso comune. Secondo la sua opinione, parlare di destra o sinistra è infatti obsoleto ma si presenta comunque completamente in opposizione a Gustavo Petro, il candidato di sinistra che risulta attualmente in vantaggio nei sondaggi.

Tuttavia, l’immagine da candidato lontano alle vicende politiche inizia a sbiadire quando appaiono i nomi dei suoi alleati. Gutiérrez è appoggiato da figure che sono sempre state al potere e da forze politiche lontane dai problemi sociali di un paese vicino al collasso a causa delle profonde disuguaglianze. Alla sua campagna si sono uniti gli ex presidenti César Gaviria, Andrés Pastrana e Álvaro Uribe. Inoltre, è appoggiato da gruppi di impresari e da movimenti cristiani. Tuttavia, le promesse di cambiamento di Gutiérrez sono messe in dubbio dai suoi detrattori, che lo accusano di voler essere al centro dell’attenzione.

Prima di vincere le primarie per la coalizione di destra Gutiérrez non era molto conosciuto fuori dal dipartimento di Antioquia; ora però viene considerato da alcuni il “Maluma” della politica. Questo perché investe nella pubblicità come nessun altro candidato e usa i social media come strumento per avvicinarsi ai giovani. La sua forza elettorale risiede nella parte della popolazione sopra i 55 anni e per questo cerca di mostrarsi come un buon ascoltatore per il popolo. Il candidato sa che in un paese come la Colombia, poco propenso all’ascolto, semplificare i messaggi e affrontare in modo semplice qualsiasi dibattito funziona. La strategia che sta portando avanti è quella di tenersi lontano dall’ala destra e avvicinarsi a quella centrista, nonostante molte delle sue idee siano vicine all’ex presidente Uribe, uno dei presidenti più conservatori che la Colombia abbia avuto negli ultimi decenni.

Megan Manduca
Studentessa della Facoltà di Interpretariato e Traduzione
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