venerdì, 9 Dicembre 2022
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Cosa sappiamo dell’epatite acuta infantile che sta colpendo l’America Latina

L’epatite acuta, la cui origine continua ad essere sconosciuta e che apparentemente attacca i bambini nella prima infanzia, è arrivata anche in America Latina

In questi giorni sono stati 6 i paesi latinoamericani che hanno riportato casi di probabile epatite acuta infantile di origine sconosciuta, come ha dichiarato a BBC Mundo Enrique Pérez, l’esperto epidemiologo della sezione Prevenzione e Controllo sulle Malattie dell’Organizzazione Panamericana della Sanità (OPS). In questi paesi sono stati riscontrati 23 casi di epatite e 53 casi sospetti sui quali si sta ancora studiando.

Recentemente i paesi sono saliti a 7 e inoltre è stata confermata la morte a causa di questa malattia di un bambino di 3 anni. Il primo paese latinoamericano che ha registrato un caso sospetto è stato l’Argentina, quando il 5 maggio il Ministero della Salute ha rilasciato un comunicato in cui si dichiarava il ricovero di un bambino di 8 anni in un ospedale della città di Rosario (a circa 300 km da Buenos Aires). In seguito a questo primo ricovero se ne sono susseguiti altri 8, tra cui in particolare il caso di una bambina di 2 anni del Costa Rica che è stata ricoverata con la diagnosi di epatite acuta derivante da adenovirus; tuttavia, pochi giorni dopo è stata dimessa dall’ospedale.

Anche Brasile, Messico, Panama e Puerto Rico stanno registrando molti casi, di cui alcuni vengono scartati e altri sono ancora in fase di studio. Il primo allarme è stato lanciato però dal Regno Unito il 5 aprile.

Fino al 15 maggio l’Organizzazione Mondiale della Sanità ha ricevuto 429 segnalazioni di epatite acuta infantile di origine, per il momento, sconosciuta, in 22 paesi. Il 75% dei soggetti colpiti ha meno di 5 anni e il 15% ha dovuto subire il ricovero in terapia intensiva, con la maggior parte dei casi presenti in Europa. Fino a questo momento nel mondo sono stati registrati 6 decessi di bambini a causa dell’epatite e 26 trapianti.

L’epatite acuta è un’infiammazione del fegato, e tra le sue cause ci sono infezioni derivanti da virus o batteri, intossicazione dovuta da alcolici o da farmaci e malfunzionamento del sistema immunitario. In alcuni casi, come accade per l’epatite B, C e D, l’infezione può diventare cronica. L’epatite acuta ha diversi sintomi, tra cui problemi gastrointestinali come diarrea o vomito, febbre e dolore muscolare, ma anche ittero, che si manifesta con una colorazione giallastra della pelle e degli occhi, come riferisce Leandro Soares Sereno, consulente per la prevenzione e il controllo delle epatiti virali della OPS.

Attualmente gli scienziati stanno studiando le possibili cause che hanno portato a questo aumento di casi, tra cui figurerebbe l’adenovirus di tipo 41, un virus che si propaga da persona a persona e che causa con maggior frequenza malattie respiratorie. Tuttavia, in base al tipo si possono riscontrare altri disturbi come gastroenterite, congiuntivite e cistite.

Megan Manduca
Studentessa della Facoltà di Interpretariato e Traduzione
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