giovedì, 18 Agosto 2022
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Svolta nell’indagine dell’attacco terroristico all’Istituto Confucio dell’Università di Karachi

Un sospettato è stato arrestato: la Cina reputa soddisfacenti gli sforzi compiuti dalla polizia pakistana durante le indagini

Lo scorso 26 aprile, vicino all’Istituto di lingua cinese Confucio dell’università di Karachi nel Sud del Pakistan, quattro persone (tra cui tre cittadini cinesi) sono rimaste uccise mentre, altre tre, sono rimaste ferite a cause di un’esplosione di un furgone. Fra i tre cinesi morti, uno è il direttore dell’Istituto Confucio mentre gli altri due erano degli insegnanti. La quarta vittima era il loro autista, un cittadino pakistano. Dopo la tragedia, il primo ministro pakistano Shehbaz Sharif ha inviato le sue condoglianze all’ambasciata cinese, condannando l’attacco terroristico.

La responsabile sembrerebbe una donna, indentificata come Shari Baloch, appartenente all’Esercito di Liberazione del Belucistan, tuttavia la polizia ancora non ha confermato il motivo dell’attacco.
L’Esercito di Liberazione del Belucistan è un’organizzazione militare con sede in Afghanistan, conosciuta soprattutto per aver compiuto diversi attentati contro le autorità pakistane. Questa organizzazione è nota per le sue attività violente contro il governo centrale per conquistare principalmente miniere ed infrastrutture.

Lo scorso 6 luglio, il dipartimento antiterrorismo pakistano ha tenuto una conferenza stampa nella città di Karachi. Lo stesso dipartimento ha affermato che un sospettato è stato arrestato per l’attacco terroristico all’istituto Confucio. Durante la conferenza stampa, il portavoce del ministro degli esteri cinese Zhao Lijian ha affermato: «La Cina presta molta attenzione all’andamento delle indagini da parte del Pakistan sull’attacco terroristico all’Istituto Confucio e apprezza il lavoro delle autorità del paese. Allo stesso tempo, notiamo che sono ancora in corso ulteriori indagini». Zhao ha poi continuato: «Si spera che la parte pakistana continui a compiere ogni sforzo per scoprire la verità, punire severamente gli autori, reprimere risolutamente le organizzazioni terroristiche coinvolte nel caso e garantire la sicurezza dei progetti, del personale e delle istituzioni cinesi in Pakistan». 

Gli istituti di lingua cinese “Confucio” sono nati nel 2004 e rappresentano una connessione tra il mondo cinese e quello occidentale, sempre sotto il controllo del ministero dell’istruzione cinese. Le attività degli istituti Confucio sono un mezzo per diffondere la cultura cinese in tutto il mondo. Oggigiorno esistono circa 500 istituti in 134 paesi ma, dal 2013, alcuni istituti sono stati chiusi nelle università in paesi come Canada, Stati Uniti, Francia e Australia. Molte università hanno percepito negli istituti un mezzo per “sostenere” il mondo cinese in occidente e approfittare della loro influenza per fare ricerche accademiche in paesi favorevoli al governo cinese.

La Cina continuerà a sostenere fermamente gli sforzi antiterrorismo del Pakistan e a favorire un clima più sicuro per la cooperazione Cina-Pakistan. 

Margherita Cali
Studentessa della Facoltà di Interpretariato e Traduzione (LM-94)
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