lunedì, 6 Febbraio 2023
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Gran Bretagna: gli scioperi dei mezzi bloccheranno l’isola anche dopo Natale

Nonostante la fine degli scioperi indetti per il giorno di Natale, i disagi dureranno fino al nuovo anno

I sindacati dei ferrovieri delle varie regioni della Gran Bretagna si stanno organizzando per indire nuovi scioperi di alcuni giorni per protestare contro gli stipendi inadeguati a fronteggiare l’inflazione che sta colpendo tantissime categorie britanniche. Un altro obiettivo dei ferrovieri e degli addetti ai servizi di trasporto è di sottolineare l’importanza del loro lavoro che spesso viene dato per scontato.

Secondo quanto comunicato dalla BBC, nonostante lo sciopero ufficiale sia finito, molti treni sono rimasti fermi o hanno subito gravi ritardi anche a causa dei lavori di rinnovamento delle tratte in diverse regioni del paese.

I lavoratori coinvolti nello sciopero non sono solo i ferrovieri che si occupano di guidare i mezzi, ma anche tanti lavoratori che fanno parte dei rami del management della clientela, controlli, comunicazioni, sicurezza, previsione e gestione degli orari. Queste categorie sono fondamentali per il funzionamento della rete, che subirà quindi dei rallentamenti un po’ ovunque, da Penzance alle Midlands e dal Galles fino al nord del paese, includendo anche la Scozia.

I disagi hanno portato i rappresentati delle aziende dei trasporti, fra cui la principale Network Rail, a chiedere agli utenti di mettersi in viaggio “solamente in caso di necessità” invitandoli inoltre a controllare attentamente lo stato dei loro treni prima di presentarsi in stazione. Nei giorni precedenti, alcune stazioni hanno inoltre visto l’esplosione di proteste e disordini causati da passeggeri rimasti al freddo nell’attesa di treni cancellati o fortemente in ritardo.

I disagi non daranno tregua a molti viaggiatori britannici nemmeno a capodanno e, come annunciano le autorità, la situazione tornerà regolare solamente agli inizi di gennaio. Il 2023 si prepara inoltre ad essere un anno costellato di scioperi a causa della forte inflazione e all’aumento generale del costo della vita.

Alessio Tibaldi
Studente di marketing per le relazioni internazionali
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