domenica, 19 Maggio 2024
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Manifestazione per la pace a Berlino

A un anno dall'inizio della guerra in Ucraina, le manifestazioni per la pace continuano. Si chiede un immediato stop al rifornimento di armi da parte della Germania

Lo scorso 25 febbraio, secondo quanto riporta il Guardian, migliaia di persone si sono riunite a Berlino per manifestare contro l’invio di armamenti all’Ucraina, chiedendo un negoziato di pace. La manifestazione è stata organizzata da Sahra Wagenknecht, parlamentare, e Alice Schwarzer, attivista per i diritti delle donne, che hanno dichiarato che hanno partecipato circa 50.000 persone in confronto alle 13.000 presenze registrate dalla polizia.

Wagenknecht ha enfatizzato la mancanza di consultazione dell’opinione pubblica sull’invio di armi all’Ucraina, criticando le scelte effettuate da Olaf Scholz, Cancelliere Federale della Germania, e da Annalena Baerbock, Ministra degli Affari Esteri. Questo ha spinto gran parte della popolazione a protestare con slogan come “Elmetti oggi, carri armati domani, dopodomani i vostri figli”, denunciando l’intensificazione del sostegno militare tedesco. La Germania inizialmente ha donato 5.000 elmetti mentre adesso è arrivata a proporre l’invio di carri armati Leopard II. Circa due settimane prima della protesta, le due organizzatrici hanno pubblicato un manifesto per la pace chiedendo a Scholz di fermare l’escalation nell’invio di armi; questo manifesto è stato firmato da circa 650.000 persone, tra cui figure intellettuali e politiche di spicco.

Nel corso della manifestazione non sono mancate, inoltre, canzoni legate alla pace come “Imagine” di John Lennon e riferimenti al principio della non violenza di Mahatma Gandhi. Una manifestante di nome Edith ha detto: «Dovremmo seguire l’esempio di Gandhi sulla resistenza non violenta per porre fine a questa follia». Al contrario, alcuni gruppi di cittadini ucraini si sono avvolti nella bandiera del loro Paese, mostrando anche vari poster con su scritto: “Non mandare armi all’Ucraina è come supportare un genocidio”. Wagenknecht ha ricordato la motivazione principale della manifestazione: «porre fine a queste morti e sofferenze terribili […] e a una guerra senza fine con armi sempre più all’avanguardia».

Alessia Bianconi
Studentessa della Facoltà di Interpretariato e Traduzione
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