lunedì, 24 Giugno 2024
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Microsoft ha chiesto ai dipendenti cinesi di trasferirsi in altri Paesi

La decisione è stata presa a causa delle tensioni tra Usa e Cina

Microsoft ha chiesto ai dipendenti che lavorano in Cina di prendere in considerazione la possibilità di trasferirsi in altri Paesi. Tale decisione coinvolge circa 700-800 persone che si occupano di intelligenza artificiale e di altre attività legate al cloud computing, come riporta Reuters.

L’azienda ha offerto ai suoi dipendenti la possibilità di trasferirsi per lavoro negli Stati Uniti, in Australia, in Irlanda o in Nuova Zelanda. Uno dei dipendenti ha dichiarato che il personale interessato dovrà prendere una decisione entro l’inizio di giugno, come riferisce il Wall Street Journal.

Secondo quanto affermato da un portavoce di Microsoft in una dichiarazione inviata via email ai dipendenti: «Fornire opportunità interne è una parte regolare della gestione del nostro business globale. Come parte di questo processo, abbiamo offerto a un sottogruppo di dipendenti la possibilità di un trasferimento interno». Tuttavia, ha aggiunto che Microsoft rimane impegnata in Cina e continuerà a operare nel Paese.

La decisione è stata presa in seguito all’aumento delle tariffe sulle importazioni cinesi, annunciato dal presidente americano Joe Biden. Le nuove tariffe colpiscono in particolare le batterie per veicoli elettrici, i chip per computer e i prodotti medicali. A tali restrizioni Pechino ha risposto con la limitazione delle esportazioni di germanio e gallio che sono due elementi essenziali per la produzione di semiconduttori, come riporta la CNN.

Inoltre, il dipartimento di commercio degli Stati Uniti vuole prendere in considerazione anche ulteriori normative per limitare l’esportazione dei modelli di intelligenza artificiale.

L’azienda è entrata in Cina nel 1992 e per decenni il colosso tecnologico si è distinto tra le aziende tecnologiche statunitensi per l’ampia presenza e gli stretti rapporti con la Cina. Inoltre, il laboratorio Microsoft Research Asia ha grandi uffici a Pechino e Shanghai e molti degli ingegneri che lavoravano nel laboratorio si sono trasferiti per ricoprire ruoli importanti nelle più grandi aziende cinesi come ByteDance e Baidu.

Nell’area asiatica, Microsoft ha impiegato circa 7.000 ingegneri nel gruppo di ricerca e sviluppo, la maggior parte dei quali operano nelle sedi in Cina. Molti di questi ingegneri hanno contribuito allo sviluppo globale dell’azienda, in particolare nei settori dei prodotti principali come l’intelligenza artificiale.

Viviana Filardi
Studentessa della Facoltà di Interpretariato e Traduzione
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