martedì, 18 Giugno 2024
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Guerra dei microchip: Nvidia sfida Huawei, tagliando i prezzi in Cina 

Il colosso tecnologico americano fatica nel mercato cinese, a causa delle sanzioni sulle esportazioni dei chip imposto dagli Stati Uniti

Gli utili e i ricavi di Nvidia nel primo trimestre hanno superato le previsioni degli analisti: secondo i dati riportati da Forbes, l’azienda californiana ha registrato 26 miliardi di dollari di vendite, con un aumento dei ricavi del 268% rispetto allo stesso periodo del 2023, mentre l’utile netto è salito a 12.3 miliardi di dollari, in quello che è stato il trimestre più redditizio di sempre per la compagnia. In seguito alla pubblicazione dei risultati, il valore delle azioni di Nvidia è triplicato, aumentando del 4%. 

Nel mese di marzo 2024, Nvidia ha superato Saudi Armaco, diventando la terza azienda di maggior valore al mondo dietro a Apple e Microsoft, con un valore di mercato di oltre 2.1 trilioni di dollari. Attualmente, l’azienda controlla circa l’80% del mercato dei chip dell’intelligenza artificiale, riporta The National

Nonostante i notevoli risultati raggiunti nei primi mesi dell’anno, ci sarebbe una nota dolente per il Big tech statunitense: la domanda debole sul mercato cinese, che ha contribuito fino al 17% delle entrate per l’anno fiscale del 2024. In seguito alle sanzioni sulle esportazioni dei chip di intelligenza artificiale avanzati imposte dall’amministrazione Biden, Nvidia ha rilasciato tre chip su misura per il mercato cinese, creati con un limite alla potenza di calcolo. Tra questi, il chip H20 costituisce il prodotto più sofisticato che l’azienda commercializza in Cina. Tuttavia, il chip sarebbe stato venduto con uno sconto di oltre il 10% rispetto al chip migliore della Huawei, concorrente locale dell’azienda americana, secondo quanto riportato da Reuters

Pechino avrebbe inoltre invitato le aziende a comprare il chip prodotto in casa piuttosto che quello americano. Negli ultimi sei mesi, infatti, solo cinque acquirenti statali avrebbero espresso interesse nell’acquisto del chip di Nvidia, mentre più di una dozzina avrebbero acquistato il 910B, il nuovo prodotto di Huawei. «Nvidia sta camminando su una linea sottile e sta lavorando per trovare un equilibrio tra il mantenimento del mercato cinese e le tensioni statunitense» ha dichiarato l’analista di mercato di IG Hebe Chen a Reuters. 

Già nel suo resoconto annuale, Nvidia aveva individuato Huawei come uno dei principali concorrenti in quattro categorie, tra cui la produzione di processori che alimentano i sistemi di intelligenza artificiale. La sfida tra i due colossi della tecnologia evidenzia inoltre le tensioni in corso tra Pechino e Washington sulla questione dei semiconduttori: il lancio del Mate 60 Pro, telefono all’avanguardia alimentato da chip avanzati, ha destato sospetti nei legislatori statunitensi, nell’ipotesi che l’azienda di Shenzhen avesse trovato un modo per superare i controlli sulle esportazioni americane, riporta CNN

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