giovedì, 25 Luglio 2024
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Israele: Benjamin Netanyahu scioglie il gabinetto di guerra

Il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu ha sciolto il gabinetto di guerra dopo che il leader dell'opposizione Binyamin Gantz ha lasciato il governo di emergenza.

Il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu ha sciolto il gabinetto di guerra istituito cinque giorni dopo gli attacchi terroristici guidati da Hamas contro Israele. L’organo era composto dal presidente Netanyahu, il ministro della Difesa Yoav Gallant, il leader dell’opposizione Binyamin Gantz e due osservatori, Ron Dermer e Gadi Eisenkot. Questo comitato era stato creato con l’obiettivo di coordinare la risposta del governo israeliano agli attacchi, garantendo una collaborazione efficace tra le principali figure politiche e militari del paese.

Secondo quanto riferito da NBC News le decisioni torneranno ad essere prese dal principale gabinetto di sicurezza del governo e il primo ministro iniziera a tenere forum più piccoli su questioni sensibili per il paese.

La decisione di sciogliere il comitato è stata presa dopo che Gantz ha lasciato il governo di emergenza, accusando Netanyahu di non essere riuscito a formare una strategia efficace per la guerra, ora giunta al suo ottavo mese. «Netanyahu ci impedisce di andare avanti verso una vera vittoria» ha affermato Gantz, come riferito dalla CNN. Inoltre, il ministro è stato accusato di aver messo le proprie considerazioni politiche davanti alla necessità di sviluppare una strategia del dopoguerra per la Striscia di Gaza.
Gantz ha inoltre affermato che «le decisioni strategiche cruciali sono affrontate con esitazione e procrastinazione a causa di considerazioni politiche». 

Secondo quanto riportato da The Guardian il portavoce del governo israeliano, David Mencer, durante un incontro ha affermato che con l’uscita di Gantz dal governo, non c’è più necessità di mantenere questo comitato aggiuntivo, giustificando così la sua dissoluzione. 

Già ad aprile Gratz, mentre il governo del primo ministro Benjamin Netanyahu stava affrontando crescenti pressioni sia in patria sia all’estero per la gestione del conflitto a Gaza, aveva richiesto di tenere delle elezioni a settembre affermando: «è essenziale concordare una data per le elezioni a settembre, quasi un anno dopo l’inizio della guerra», come riferito da Aljazeera.

Con la sua dimissione dal gabinetto di guerra ha rilanciato la richiesta di nuove votazioni, esortando Netanyahu a fissare una data elettorale concordata. «Chiedo a Netanyahu di agire: fissare una data elettorale concordata. Non lasciare che il nostro popolo sia ulteriormente frammentato», ha dichiarato Gantz come rioortato dalla CNN.

Eva Capella
Studentessa della Facoltà di Economia
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