giovedì, 25 Luglio 2024
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Crisi idrica ad Agrigento: sempre più i turisti preoccupati dalla situazione

Agrigento, caratterizzata da un intricato labirinto di acquedotti antichi, sta riscontrando numerosi problemi. Questi acquedotti non riescono più a fornire una quantità sufficiente di acqua per soddisfare le esigenze della popolazione locale e dei turisti

Agrigento, città collinare situata sulla costa sudoccidentale della Sicilia, è famosa per le sue strutture archeologiche e per la celebre Valle dei Templi; sotto la sua superficie si nasconde un intricato labirinto di acquedotti antichi. Questi sistemi di canalizzazione, costruiti secoli fa, furono progettati per captare, incanalare e distribuire l’acqua attraverso la città. Ancora oggi, questo complesso reticolo di cunicoli e gallerie sotterranee è attivo, continuando a catturare e trasportare acqua. Tuttavia, negli ultimi tempi, la loro efficacia è diventata un problema crescente.

Recentemente, la regione ha dichiarato lo stato di emergenza a causa di una siccità implacabile. Le infrastrutture e gli acquedotti ormai obsoleti hanno solo aggravato le carenze idriche, colpendo duramente sia il turismo sia l’agricoltura, due settori cruciali per l’economia siciliana. In particolare, gli acquedotti stanno avendo numerosi problemi, poiché non riescono a fornire una quantità sufficiente di acqua per soddisfare le esigenze dei turisti. Questo ha portato a gravi carenze idriche, esacerbate dalla siccità duratura. La situazione critica mette a rischio non solo il benessere della popolazione locale, ma anche la sostenibilità delle attività economiche che dipendono fortemente dall’acqua.

Secondo The Nation, il razionamento dell’acqua è attualmente in vigore per oltre un milione di persone in 93 comunità. Gli abitanti di queste aree sono costretti a ridurre il loro consumo idrico fino al 45%, un sacrificio significativo che influisce profondamente sulla loro vita quotidiana. Questo razionamento implica che l’acqua venga distribuita in orari prestabiliti, con i rubinetti che restano asciutti secondo un calendario rigoroso.

Secondo quanto riferito dalla CNN, Giovanni Lopez, proprietario di un B&B, ha affermato: «giustamente, la gente ci chiede rassicurazioni prima di venire ad Agrigento in vacanza, ma non sappiamo cosa dire», ha aggiunto poi: «la situazione sta rapidamente avendo un impatto sull’intero settore ricettivo, che rischia gravi conseguenze economiche, dato che il turismo è un settore su cui quasi tutti in questa parte della Sicilia fanno affidamento».

In risposta a questa crisi, le autorità locali stanno adottando misure per migliorare l’efficienza nell’uso dell’acqua e ridurre le perdite nelle infrastrutture obsolete. Inoltre, sensibilizzare la popolazione sull’importanza del risparmio idrico e promuovere tecnologie innovative per la conservazione dell’acqua sono passi cruciali per affrontare questa emergenza.

Eva Capella
Studentessa della Facoltà di Economia
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