venerdì, 19 Agosto 2022
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Germania-Marocco: segnali di riavvicinamento

Frank-Walter Steinmeier, Presidente della Repubblica federale tedesca, mercoledì 5 gennaio, ha inviato un comunicato al sovrano del Marocco, Mohamed VI, nel quale ha espresso la sua approvazione circa la proposta marocchina di autonomia per il Sahara Occidentale.

Il Presidente tedesco ha parlato di “sforzo serio e credibile” e di una “buona base” per raggiungere un accordo nel conflitto. A riportare la notizia è stata la MAP, l’agenzia ufficiale di informazioni del Marocco, non appena il comunicato tedesco è giunto al Palazzo Reale.

Nella nota, Steinmeier ha, inoltre, invitato il monarca marocchino a recarsi in Germania; per Mohamed VI, inoltre, si tratterebbe della prima visita ufficiale in Germania come Capo di Stato.

Nel comunicato, il Presidente tedesco ha concluso sottolineando l’importanza di raggiungere una soluzione politica “giusta, duratura e mutuamente accettata da tutte le parti”.

Frank-Walter Steinmeier, Presidente della Repubblica federale tedesca. Fonte, Wikimedia Commons

I rapporti diplomatici tra Germania e Marocco sono stati caratterizzati da non poche divergenze circa la questione del Sahara Occidentale.

Lo scorso marzo, infatti, il governo di Rabat ha sospeso i contatti con l’Ambasciata tedesca a causa di profondi malintesi in questioni fondamentali per il Marocco. Il 13 dicembre scorso, tuttavia, il Ministero degli esteri tedesco, attraverso un testo pubblicato sul web, ha affermato che il piano pro autonomia, presentato all’ONU dal Marocco nel 2007, costituisce un importante contributo per risolvere il contenzioso nel Sahara Occidentale.

Il Ministero degli esteri marocchino, dal canto suo, ha accolto le posizioni assunte dal Governo tedesco. Nel comunicato inviato al re Mohamed VI non sono mancati elogi da parte della Germania. Particolarmente lodate, infatti, sono state le vaste riforme emanate dal Paese nordafricano; così come è stato molto apprezzato l’impegno marocchino nella risoluzione del conflitto in Libia.

La guerra in Libia ha provocato non poche tensioni tra i due Paesi: il Marocco, infatti, rimase escluso dall’incontro internazionale, celebrato il 20 gennaio 2020 a Berlino con lo scopo di promuovere la pace nel Paese lacerato dal conflitto.

Recentemente, i rapporti tra Germania e Marocco sono stati piuttosto altalenanti. Nel dicembre 2020, Donald Trump, allora Presidente USA, riconobbe la sovranità marocchina sul Sahara Occidentale; nello stesso giorno, il governo di Rabat sospese, quindi, a data da definirsi l’incontro bilaterale con la Spagna e previsto per il 17 dicembre nella capitale marocchina. Il Ministro degli esteri Naser Burita ha, inoltre, esortato più volte l’Unione Europea ad uscire dalla sua “confort zone” e intraprendere le medesime posizioni sostenute dall’ex Capo di Stato americano.

Ad oggi, nessun Paese occidentale si è mostrato di questo avviso; anzi, Christopher Burger, portavoce del Ministero degli esteri tedesco, ha dichiarato che le posizioni sostenute dal Governo riguardo il Sahara Occidentale non sono mutate; affermando, comunque, un’apertura verso le proposte marocchine e la partecipazione congiunta delle Nazioni Unite per un eventuale cambiamento di status del Sahara Occidentale. 

Denise Ciardiello
Studentessa della Facoltà di Scienze della Politica e delle Dinamiche Psico-Sociali
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