mercoledì, 28 Settembre 2022
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La polizia statunitense sotto accusa per la morte di Breonna Taylor

Quattro agenti della polizia statunitense accusati della morte di Breonna Taylor, uccisa durante un raid nella sua casa

Il 13 marzo 2020 Breona Taylor è stata uccisa nella sua casa di Louisville, nel Kentucky, durante una perquisizione; quattro agenti della polizia statunitense sono stati arrestati e incriminati per la sua morte, che ha scatenato proteste per l’ingiustizia razziale in tutto il Paese.

I quattro agenti coinvolti nella morte di Breonna Taylor sono stati arrestati con l’accusa di aver commesso reati contro i diritti civili, cospirazione illegale, uso incostituzionale della forza e reati di ostruzione per aver ostacolato le indagini volte all’accertamento di quanto realmente accaduto alla 26enne operatrice sanitaria. Le accuse federali seguono l’assoluzione a livello locale degli agenti, provvedimento che aveva scatenato la rabbia dell’opinione pubblica americana. A riferire dell’arresto degli agenti è stato il procuratore generale Merrick Garland in una conferenza stampa.

Gli agenti hanno fatto irruzione in piena notte nell’abitazione di Breonna Taylor, che stava dormendo con il fidanzato nella sua casa di Louisville, nel Kentucky. Non avendo capito cosa stesse accadendo e non avendo capito che si trattava della polizia, il compagno di Taylor, Kenneth Walker, ha sparato e colpito a una gamba uno degli agenti. Gli agenti hanno risposto sparando 32 colpi, molti dei quali hanno raggiunto e ucciso Taylor.

L’intervento della polizia rientrava nell’ambito di un’indagine che riguardava l’ex fidanzato di Taylor. Era proprio l’ex compagno della vittima, Jamarcus Glover, infatti, a essere ricercato dalle autorità che lo accusavano di essere coinvolto in un giro di droga e che avesse usato l’appartamento di Breonna per nascondere i narcotici. Nell’appartamento, però, non è stata trovata droga. 

Secondo gli investigatori federali 3 dei 4 agenti hanno cospirato per falsificare il mandato di arresto che ha portato alla morte della ragazza. Il mandato, firmato dal signor Jaynes, confermava che i pacchi per Glover erano stati spediti alla signora Taylor, ma il fatto non era mai stato confermato dall’ispettore postale, come invece riportava il mandato.

Gli agenti accusati dal Dipartimento di Giustizia sono: Joshua Jaynes, licenziato a seguito del fatto, Kelly Hanna Goodlett, Kyle Meany e l’ex detective Brett Hankinson, il quale durante l’incursione ha sparato 10 colpi. Secondo quanto riportato dalla BBC la polizia di Louisville vuole licenziare anche gli agenti Meany e Goodlett.

Nel 2020, la famiglia Taylor ha fatto causa alla polizia di Louisville e ha raggiunto un accordo di 12 milioni di dollari di risarcimento.

La morte della signora Taylor, insieme a quella di due uomini di colore, George Floyd in Minnesota e Ahmaud Arbery in Georgia, è stata evocata durante le proteste contro il razzismo in tutti gli Stati Uniti nell’estate del 2020.

Giulia Rossi
Studentessa della Facoltà di Interpretariato e Traduzione
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