domenica, 4 Dicembre 2022
HomeNotizie dal mondoCisgiordania, raid israeliano a Nablus: 6 morti e 21 feriti

Cisgiordania, raid israeliano a Nablus: 6 morti e 21 feriti

Le forze di difesa israeliane hanno condotto un’operazione notturna uccidendo e ferendo diversi palestinesi nella città occupata di Nablus

È di sei palestinesi uccisi e 21 feriti il bilancio di un raid israeliano avvenuto la notte del 24 ottobre in Cisgiordania.

L’operazione da parte delle forze di difesa israeliane si è svolta a Nablus, assediata già da più di due settimane a causa della ricerca dell’assassino del soldato Ido Baruch. Baruch è stato ucciso a colpi di arma da fuoco da militanti palestinesi in un’imboscata vicino ad un insediamento israeliano.

In seguito alle numerose incursioni di arresto quotidiane da parte delle forze israeliane contro i palestinesi nella Cisgiordania settentrionale, si è formato un gruppo di opposizione di nome Lion’s Den. Si ritiene che il gruppo sia formato da una ventina di membri e che sia il responsabile di diversi attacchi e tentativi di attacchi nell’area di Nablus e fino a Tel Aviv.

Secondo quanto riportato dal Jerusalem Post, il raid israeliano avrebbe avuto come obiettivo il nuovo gruppo di militanti palestinesi che nelle ultime settimane ha condotto operazioni anti-israeliane. 

Le forze di sicurezza hanno confermato di aver condotto un’operazione notturna su larga scala a Nablus e di aver fatto irruzione nell’appartamento che il gruppo di palestinesi usava come quartier generale e come sito di produzione di esplosivi.

Ibrahim Younes, coordinatore dei media per il Movimento giovanile palestinese, ha dichiarato ad Al Jazeera che il gruppo Lion’s Den è stato formato da giovani palestinesi per difendere la propria città dalle incursioni delle forze israeliane. 

«Per comprendere la prospettiva del gruppo militante e di tutti i giovani palestinesi in Cisgiordania, bisogna ricordare che ci sono 800.000 coloni che occupano una grande percentuale della loro terra in maniera illegalee che li attaccano quotidianamente, sia che stiano attraversando i checkpoint, sia che stiano andando a scuola o lavoro».

Negli ultimi tempi, infatti, la violenza è aumentata nel Nord della Cisgiordania. 

I soldati israeliani hanno intensificato le operazioni da marzo scorso, sulla scia di attacchi antisraeliani. Queste incursioni, spesso accompagnate da scontri con la popolazione palestinese, hanno causato più di cento morti da parte palestinese, il più alto numero di vittime in Cisgiordania in quasi sette anni, secondo le Nazioni Unite.

Sara Grilli
Studentessa della Facoltà di Interpretariato e Traduzione
RELATED ARTICLES

In evidenza

I più letti