martedì, 16 Agosto 2022
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Covid-19 in Spagna: sono già sei le Comunità autonome ad alto rischio

La comunità di Navarra ha triplicato il numero dei casi ogni 100.000 abitanti e nella comunità dei Paesi Baschi i casi sono raddoppiati. L’Andalusia è la comunità con il minore tasso di contagio del virus

La mappa del rischio Covid in Spagna inizia a colorarsi sempre più di rosso. Sei Comunità autonome sono già in allerta secondo il nuovo semaforo sanitario che tiene conto di nove parametri diversi che misurano sia la velocità di diffusione del virus che la capacità negli ospedali. Si tratta delle Comunità della Catalogna, Aragona, Paesi Baschi, La Rioja, Navarra e Castiglia e Leon che insieme arrivano a 14,5 milioni di abitanti totali. 

Il tasso di incidenza di questa sesta ondata è distribuito in modo molto disomogeneo su tutto il territorio. Il numero totale dei casi è così ripartito: 1 037 nuovi casi nella Comunità di Navarra e 787 nei Paesi Baschi che rappresentano le zone più colpite dal virus, registrando un indice di contagio superiore rispetto alla media nazionale.

Le Comunità che hanno sofferto meno la nuova ondata sono state l’Andalusia con 150 nuovi casi, Castiglia La Mancia con 152 e infine Estremadura con 169. Questo è quanto segnala l’ultimo rapporto giornaliero del Ministero della Salute, reso noto lo scorso venerdì 10 dicembre. 

Mappa delle 17 Comunità autonome della Spagna, delle Isole Baleari e Canarie e delle città spagnole di Ceuta e Melilla in Marocco. Fonte: Wikimedia Commons

Secondo il parere dell’esperto Javier del Águila, dopo aver studiato attentamente la dispersione geografica del virus durante la pandemia, ha affermato che si tratta di un modello che si ripete in occasione di ogni ondata; la curva dei contagi sale bruscamente prima nel nord-ovest, in seguito avanza verso Madrid e alla fine si dirama in altre Comunità autonome fino ad arrivare definitivamente in Andalusia e Galizia, dove il virus ha avuto un impatto più lieve rispetto al resto del territorio spagnolo.

Le Isole Baleari e le Canarie, d’altro canto, seguono uno schema proprio e totalmente diverso da quello della Spagna peninsulare.  

Nel documento dell’ultimo rapporto settimanale redatto dal Ministero della Salute si attesta che 12 Comunità presentano un rischio elevato di trasmissione del virus e che le altre 6 menzionate hanno già raggiunto la soglia massima. 

Come era prevedibile, la crescita del numero dei contagi sta avendo un impatto più o meno forte sull’intero sistema sanitario del Paese e sulla disponibilità dei posti letto in terapia intensiva. Ciò nonostante, grazie alla campagna vaccinale il numero dei ricoveri ospedalieri si attesta al di sotto delle previsioni. 

Gli esperti restano fiduciosi e puntano sulla validità dei vaccini che permetterà di non raggiungere i livelli delle precedenti ondate. È difficile prevedere cosa succederà, ma un momento favorevole al contagio potrà essere senza alcun dubbio il periodo delle festività natalizie.

Al fine di evitare spiacevoli sorprese, la popolazione spagnola è stata richiamata a ridurre, nei limiti del possibile, il numero dei convenevoli durante le celebrazioni del Natale. Per ora si tratta solo ed esclusivamente di una semplice raccomandazione che, però, non tutte le Comunità autonome sembrano aver accolto con un atteggiamento positivo. 

Marco Buccella
Studente della Facoltà di Interpretariato e Traduzione
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