venerdì, 12 Agosto 2022
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Germania: Scholz si scaglia contro i no-vax nel suo primo discorso come Capo del governo

Il neo eletto cancelliere tedesco ha annunciato una linea dura contro quella “minuscola minoranza di estremisti” che nega l’esistenza della pandemia; assicurando, inoltre, una svolta epocale nel settore industriale ed economico del Paese, con l’abbandono dei combustibili fossili

Il nuovo cancelliere della Germania, Olaf Scholz, mercoledì 15 dicembre, ha tenuto la sua prima dichiarazione dinnanzi al Bundestag (Parlamento tedesco) per presentare il programma del suo esecutivo.

Nel suo discorso, il Capo del governo ha espresso forti critiche nei confronti dei no-vax, definendoli come “estremisti imbizzarriti” che si oppongono alla vaccinazione e non seguono le regole anti-Covid. 

A questo clima di estremismo violento, negazionismo e assurde teorie complottiste, il leader socialdemocratico ha affermato la presenza di una larga parte della popolazione tedesca, la maggioranza, che sta dando prova di solidarietà, prudenza e razionalità nell’affrontare la crisi pandemica. Il cancelliere ha, infatti, rinnovato l’appello alla popolazione, affinché si limitino i contatti e si prosegua con le vaccinazioni perché si è “sulla strada giusta”.

Berlino. Deputati riuniti al Bundestag. Fonte, Wikimedia Commons

Scholz ha dichiarato, dunque, che il suo governo non permetterà ad una piccola minoranza di no-vax di imporre la propria volontà sull’intera società tedesca, perché: “la nostra democrazia è in grado di difendersi” ha affermato, aggiungendo, che non ha “tempo da perdere” per raggiungere i propri obiettivi (primo fra tutti il contrasto al virus). Promettendo, quindi, di operare con ogni mezzo previsto dalla legge e nel rispetto dei principi democratici, per spingere sempre più persone a vaccinarsi; in quanto, ciò rappresenta l’unico modo per recuperare la propria vita e tutte le libertà.

Continuando lungo la linea delle questioni di interesse nazionale, il cancelliere ha comunicato l’intenzione di realizzare, entro un secolo, un ambizioso progetto di sviluppo industriale ed economico, il cui obiettivo è quello di ridurre a zero l’utilizzo dei combustibili fossili. L’interesse dal quale è maturata questa idea si riflette nella volontà di tutelare l’ambiente e favorire la digitalizzazione.

Sul piano della politica estera, infine, il Primo ministro ha sottolineato che l’importanza principale per la Germania è di rafforzare i rapporti con l’Unione Europea al fine di garantire il suo successo. Inoltre, resta solido l’appoggio agli alleati transatlantici (assicurando anche il suo sostegno all’Ucraina contro la Russia di Putin). 

Denise Ciardiello
Studentessa della Facoltà di Scienze della Politica e delle Dinamiche Psico-Sociali
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