domenica, 4 Dicembre 2022
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Ucraina: continuano ad arrivare aiuti militari dall’Occidente

L’Ucraina, grazie al sostegno militare dell’Occidente, riesce a potenziare il proprio sistema di difesa aerea; gli esperti avvertono però che Kiev potrebbe presto rimanere a corto di missili

Oleksij Reznikov, ministro della Difesa ucraino in carica dal 4 novembre 2021, ha confermato che i sistemi di difesa aerea occidentali NASAMS (acronimo di National Advanced Surface-to-Air Missile System), un sistema d’arma antiaereo a corto e medio raggio, e i missili guidati Aspide, progettati per colpire bersagli aerei entro un raggio d’azione di 25 km, sono arrivati nel Paese.

Come riporta l’emittente radiofonica Voice of America, Reznikov ha ringraziato nello specifico Stati Uniti, Spagna e Norvegia per la recente fornitura di armamenti fondamentali, se non indispensabili, per aiutare l’Ucraina a difendersi da missili e droni kamikaze russi, che attaccano le infrastrutture energetiche del Paese. Tale ringraziamento, giunge a pochi giorni dall’annuncio di Greg Hayes, direttore generale dell’azienda produttrice di missili NASAMS, che aveva preannunciato alla CNBC la consegna della strumentazione militare necessaria.

Nel dettaglio, Il sistema di difesa aerea mobile NASAMS è stato sviluppato negli anni ’90 dall’azienda norvegese Kongsberg Defence&Aerospace in cooperazione con l’aziendastatunitense Raytheon: esso viene utilizzato contro missili di navi militari, droni, aerei ed elicotteri. A seconda della tipologia di missili impiegati, il raggio d’azione può variare da 20 a 180 km e l’altezza di abbattimento è fino a 21 km.L’arrivo di sistemi come il NASAMS, che l’Ucraina aveva da tempo richiesto agli alleati, rende finalmente possibile la creazione di una difesa a più livelli, capace di garantire al paese la possibilità di abbattere missili e droni a lunga distanza.

Come fa notare una valutazione della BBC Russian News, se da un lato la Russia, in risposta alle forniture occidentali di difesa aerea, può utilizzare armi alternative tanto letali e distruttive quanto le precedenti, dall’altro va precisato che le capacità militari effettive del paese sono in realtà limitate: benché la Russia vanti la disponibilità d’armi ipersoniche, il loro effettivo impiego risulta essere troppo costoso e per questo vengono utilizzate assai di rado.

A poche ore dai ringraziamenti di Oleksij Reznikov, l’autorevole Royal United Service Institute for Defence and Security Studies (RUSI), fonte più che attendibile nell’analisi militari condotte, ha spento gli entusiasmi, avvertendo che senza un tempestivo e continuativo sostegno da parte dell’Occidente, Kiev potrebbe esaurire i missili di difesa aerea, dando così alla Russia la possibilità di attaccare liberamente, di nuovo, per via aerea.

Gianluca Iacobini
Studente di Interpretariato e Traduzione
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