martedì, 5 Marzo 2024
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India-Cina: Pechino rivendica i territori

La Cina rivendica 11 luoghi situati nella regione di confine con l'India, nell'Arunachal Pradesh: Nuova Delhi contraria alle dichiarazioni

La Cina decide di rinominare 11 luoghi nella regione di confine con l’India rivendicando la propria sovranità sullo stato dell’Arunachal Pradesh.

 Nel 1962, la Cina e l’India hanno combattuto una guerra lungo il confine che si estende per 3.800km; gli scontri nelle regioni montuose degli ultimi anni hanno inclinato ulteriormente i rapporti tra Pechino e Nuova Delhi.

Nel 2020, durante lo scontro nella regione del Ladakh, 24 soldati di cui 20 indiani sono rimasti uccisi. Il conflitto si concluse grazie a una serie di colloqui diplomatici e militari.

Tuttavia, dopo lo scontro del 2020, l’India decise di vietare nel proprio paese l’utilizzo di applicazioni di origine cinese, come ad esempio la piattaforma social TikTok.

Anche le aziende cinesi che operavano in India, come i produttori di cellulari Huawei, sono state perquisite dalle autorità fiscali.

La questione dei territori contesi crea nuovi conflitti tra Pechino e Nuova Delhi: infatti, i confini tra i paesi in oggetto non sono mai stati delineati in maniera lineare, causando problematiche che ancora oggi rimangono irrisolte.

Il ministro cinese degli Affari Civili, Wang Yi, durante una dichiarazione ha mostrato una mappa che presentava gli 11 luoghi ribattezzati dalla Cina, luoghi che per Pechino sono collocati nella propria regione meridionale del Tibet.

A seguito delle dichiarazioni della Cina, il Ministro degli Esteri indiano ha dichiarato: «non è la prima volta che la Cina tenta di appropriarsi dei nostri territori, l’Arunachal Pradesh è da sempre parte integrante dell’India»; secondo quanto riportato da Al Jazeera.

Giulia De Franco
Studentessa Investigazione, Criminalità e sicurezza Internazionale
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