lunedì, 22 Aprile 2024
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Militare statunitense si dà fuoco davanti all’ambasciata israeliana di Washington

Il soldato statunitense Aaron Bushnell si è dato fuoco davanti all'ambasciata israeliana di Washington come atto di protesta: «Non sarò più complice del genocidio!»

Il 25 febbraio 2024 alle ore 13:00 locali, il soldato statunitense Aaron Bushnell (25 anni), di stanza a San Antonio, Texas, si è dato fuoco davanti al palazzo dell’ambasciata israeliana di Washington al grido di “Palestina libera!”, come riferisce il The New York Times.

Stando a quanto riportato dal sito della BBC, prima di arrivare sul luogo dell’evento, il ragazzo avrebbe inviato delle e-mail in cui spiegava le sue intenzioni a diversi giornalisti e siti di sinistra. In seguito, è andato in live sul sito di streaming Twitch con indosso l’uniforme militare, dichiarando le proprie generalità e il proprio status di membro dell’Aeronautica americana.

«Sto per compiere un estremo atto di protesta ma, rispetto a quello che le persone stanno vivendo in Palestina per mano dei loro colonizzatori, non è affatto estremo. Questa è la normalità secondo la nostra classe dirigente». Queste sono le parole che ha pronunciato il venticinquenne prima di darsi fuoco, come riportato dal New York Magazine.

Diverse ore prima dell’atto, Bushnell aveva postato sul proprio account Facebook il link della successiva live su Twitch, scrivendo «Molti di noi si chiedono, cosa avrei fatto se fossi stato vivo durante il periodo della schiavitù? O al tempo delle leggi segregazioniste? O durante l’apartheid? Cosa farei se il mio Paese stesse commettendo un genocidio? La risposta la sapete, ora.».

Secondo Sky TG24, il gesto del ragazzo sarebbe stato un “estremo atto di protesta” nei riguardi del conflitto israelo-palestinese. Bushnell ha deciso di rendere la protesta pubblica, dichiarando «Non sarò più complice del genocidio!». Si è poi versato del liquido infiammabile addosso e si è dato fuoco davanti agli occhi di migliaia di spettatori online.

Stando a quanto riportato dal sito Internazionale, i vigili del fuoco sono arrivati sul posto dopo che gli agenti del Secret Service, un’unità speciale di polizia incaricata di proteggere la classe dirigente degli Stati Uniti, avevano già spento l’incendio. Dall’ambasciata israeliana è poi arrivata la comunicazione che nessun membro del loro staff era rimasto ferito, mentre Bushnell è stato trasportato in ospedale dove ha perso la vita alcune ore dopo, come riporta Ansa.

Diversi siti e giornali hanno ribattezzato il suicidio del militare come “The self-immolation of Aaron Bushnell” (L’autoimmolazione di Aaron Bushnell), identificando tale episodio come un evento di grande rilevanza mediatica per quanto riguarda la guerra Hamas-Israele.

Ilaria Bisegna
Studentessa della Facoltà di Interpretariato e Traduzione
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