venerdì, 9 Dicembre 2022
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Le conseguenze economiche della guerra in Ucraina

Le considerazioni del presidente della Banca Mondiale, David Malpass, in merito all'evoluzione della situazione economica in Russia e Ucraina, e sulle ripercussioni sull'economia internazionale

David Malpass, presidente della Banca Mondiale, ha dichiarato alla BBC che la guerra in Ucraina è una “catastrofe”. Ha anche affermato che «questa guerra arriva in un momento in cui il mondo stava già affrontando i livelli in aumento  dell’inflazione»

Oltre a ciò, ha evidenziato come il problema principale sia la perdita di vite umane, civili e soldati, che hanno perso la vita durante i combattimenti.

Tuttavia, l’impatto economico della guerra, sempre secondo le dichiarazioni di Malpass, si spinge al di là dei confini dell’Ucraina, colpendo in primis la popolazione meno abbiente attraverso l’aumento dei prezzi dei generi alimentari, diventando «un reale problema per chi vive in nazioni povere».

Ucraina e Russia sono entrambi importanti produttori di cibo. 

Secondo la S&L Global Platts, l’Ucraina è il maggiore produttore di olio di semi di girasole, con la Russia che occupa il secondo posto. Per questa ragione, i due paesi contribuiscono per il 60% alla produzione mondiale. 

La JP Morgan Chase & co., multinazionale americana di servizi finanziari, fornisce delle indicazioni circa la situazione del grano, specificando che i due paesi sono tra  i maggiori esportatori di grano, provvedendo alla fornitura del 29% di grano a livello mondiale.

A seguito dell’imposizione di sanzioni alla Russia, la fornitura di questi prodotti è stata ridotta ulteriormente. In parallelo, in Ucraina le forniture si sono fermate a seguito della chiusura delle aree portuali. Questa situazione si riflette nel rincaro dei prezzi. 

Sempre secondo Malpass, come riportato dalla BBC, lo stesso avviene alla fornitura di energia, in quanto il 39% dell’elettricità proviene dalla Russia, dalle centrali elettriche che bruciano i combustibili fossili. 

Mentre prosegue l’impegno dell’Europa nel cercare fonti di energia alternative, il governo di Putin, a seguito dei recenti sviluppi, potrebbe «perdere in modo permanente alcuni dei suoi mercati».

Questa perdita potrebbe provocare, secondo le parole dell’esperto, una caduta del valore del rublo.

In Ucraina la guerra avrà un impatto sull’economia senza precedenti, non solo a causa della distruzione delle infrastrutture, delle autostrade e dei ponti, ma soprattutto a causa degli interventi di ricostruzione del settore economico e della produzione di generi alimentari. 

Per quanto riguarda le aziende occidentali, ad esempio la Nestlé e la Carlsberg, con sede in Ucraina, la situazione non è delle migliori. Gli impianti sono stati distrutti a seguito dei bombardamenti. 

Negli ultimi tempi in Ucraina si era registrato un aumento degli investimenti per risollevare l’economia e per combattere la corruzione, in seguito ad un accordo per il sostegno allo sviluppo economico stipulato con il Fondo Monetario Internazionale. 

Rodnjanskij è convinto che questo intervento rifletta chiaramente la volontà del paese di entrare a far parte dell’Unione Europea come paese libero e democratico. 

Elena Panniello
Studentessa della Facoltà di Interpretariato e Traduzione (LM94)
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