venerdì, 12 Agosto 2022
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Guerra russo-ucraina: negoziati a Istanbul

Proseguono i negoziati a Istanbul tra Mosca e Kiev

Il secondo ciclo di negoziati tra la parte russa e quella ucraina, per il cessate il fuoco e per il raggiungimento di un accordo di pace duraturo tra le parti, si è concluso giorni fa a Istanbul. Anche se non sono stati raggiunti risultati, i negoziati hanno portato a progressi significativi, infatti il ministero degli Esteri turco ha affermato che la speranza di un cessate il fuoco temporaneo potrebbe essere raggiunta come primo passo. 

Dall’inizio della crisi e prima dell’escalation militare, il desiderio delle parti era quello di raggiungere un accordo politico. L’Ucraina riconosce di non avere i mezzi militari come quelli russi e sa quando sia difficile scommettere sull’Occidente, ovvero sulla NATO, per confrontarsi con Mosca. D’altra parte, l’occupazione dell’intero territorio dell’Ucraina non era l’obiettivo dell’operazione russa fin dall’inizio, anche se questa è rimasta una possibilità per tutto il tempo, dato il prolungarsi della guerra. 

Il Presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha reiterato la sua richiesta che il suo omologo russo, Vladimir Putin, sieda al tavolo dei negoziati. 

Poco prima dell’incontro, la Russia ha dichiarato di aver raggiunto gli obiettivi della prima fase dell’operazione in Ucraina e Zelensky ha confermato che il suo paese era pronto ad accettare di fornire alla Russia garanzie di sicurezza, mantenere la neutralità dopo la modifica costituzionale a tale riguardo e abbandonare le armi nucleari, le principali cause dello scoppio della guerra, secondo la sua dichiarazione. 

Poco prima dell’incontro, la Russia ha dichiarato di aver raggiunto gli obiettivi della prima fase dell’operazione in Ucraina e Zelensky ha confermato che il suo paese era pronto ad accettare di fornire alla Russia garanzie di sicurezza, mantenere la neutralità dopo la modifica costituzionale a tale riguardo e abbandonare le armi nucleari, le principali cause dello scoppio della guerra, secondo la sua dichiarazione. 

Ci sono chiari dubbi a Kiev e nelle capitali occidentali sulle intenzioni di Mosca. La delegazione russa ha dichiarato di voler presentare le proposte ucraine a Putin e la delegazione ucraina ha affermato che una vera negoziazione poteva essere raggiunta. Logicamente il primo passo sarebbe quello di dichiarare un cessate il fuoco provvisorio per consentire soccorsi, assistenza umanitaria, evacuazioni di civili fino ad arrivare alla firma di un accordo formale. 

I principali ostacoli a quest’accordo potrebbero riguardare il fatto che la Russia potrebbe non arrivare a un negoziato se prima non avrà raggiunto un “importante” risultato militare in Russia e l’Ucraina potrebbe richiedere la firma del presunto accordo dopo la cessazione delle operazioni umanitarie e il suo ritorno allo status pre-guerra. Allo stato dei fatti, la situazione potrebbe deteriorare se non viene raggiunto un accordo. 

Veronica Dello Iacono
Studentessa della Facoltà di Interpretariato e Traduzione (LM-94)
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