venerdì, 9 Dicembre 2022
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I leader del mondo rendono omaggio all’ex primo ministro Shinzo Abe

La sparatoria contro Shinzo Abe ha sconvolto l’intero Giappone

Lo scorso 8 luglio, l’ex primo ministro giapponese Shinzo Abe è morto in ospedale dopo essere stato ferito a colpi di arma da fuoco durante una campagna elettorale. Abe è stato raggiungo da due proiettili mentre teneva un discorso nella città di Nara. Il 12 luglio si terrà il funerale: tutto il paese è in lutto.

Gli agenti della polizia hanno fermato un uomo armato, il responsabile è un ex militare di 41 anni, si chiama Tetsuya Yamagami ed ha subito ammesso di aver sparato ad Abe con una pistola fatta in casa. Dopo una perquisizione nella casa del sospettato sono state trovate altre armi, sempre fatte a mano, e diversi esplosivi. Alle domande della polizia, Tetsuya Yamagami ha ammesso di aver sparato ad Abe e di provare rancore nei confronti di un gruppo specifico a cui credeva fosse legato l’ex primo ministro. Inoltre, Yamagami ha detto alla polizia di aver prestato servizio nella marina giapponese per tre anni.

Shinzo Abe ha subito due ferite da proiettile al collo e danni al cuore. Dopo i colpi di pistola, Abe sembrava cosciente e reattivo, ma le condizioni del 67enne ex-premier sono peggiorate. Abe ha ricevuto diverse trasfusioni di sangue nelle quattro ore successive, prima di essere dichiarato morto alle 17:03 ora locale.

Il premier Fumio Kishida ha condannato l’attacco e ha affermato: «Tutto ciò è barbaro e non può essere tollerato». Shinzo Abe è stato il primo ministro giapponese più a lungo in carica, era noto per la sua politica estera e per una strategia economica distintiva che divenne popolarmente nota come “Abenomics”. Un politico molto popolare e, allo stesso tempo, controverso, che ha portato il Partito Liberal Democratico (LDP) alla vittoria due volte.

Non solo il Giappone ma tutto il mondo è sotto shock. Infatti, Il presidente degli Stati Uniti Joe Biden ha ordinato che le bandiere degli Stati Uniti fossero sventolate a mezz’asta durante il fine settimana del 9 e 10 luglio in omaggio ad Abe. Donald Trump, l’ex presidente degli Stati Uniti, ha affermato: «Shinzo Abe era un unificatore come nessun altro». La regina Elisabetta II ha affermato di essere profondamente rattristata e ha ricordato la visita nel Regno Unito di Abe con sua moglie nel 2016. Anche il primo ministro inglese Boris Johnson ha ribadito che il Regno Unito è con il popolo giapponese in un «momento buio e triste». Il presidente sudcoreano Yoon Suk-yeol ha definito l’omicidio di Abe un «atto criminale inaccettabile». Jair Bolsonaro, il presidente del Brasile, ha annunciato tre giorni di lutto in tutto il paese. Bolsonaro ha descritto Abe come un «leader brillante» e «un grande amico del Brasile». Infatti, il Brasile ha la più grande comunità giapponese al di fuori dell’arcipelago, con circa 1,9 milioni di immigrati e discendenti.

La polizia giapponese ha ammesso che ci sono state falle nella sicurezza dell’ex primo ministro giapponese Shinzo Abe. Il capo della polizia di Nara ha affermato: «È innegabile che ci siano stati problemi nella sicurezza».

Margherita Cali
Studentessa della Facoltà di Interpretariato e Traduzione (LM-94)
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