mercoledì, 28 Settembre 2022
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Ryanair: l’era dei voli da 10 euro è finita

La compagnia aerea non offrirà più voli a prezzi stracciati a causa all'impennata del costo del carburante

Ryanair non offrirà più voli a prezzi stracciati a causa all’impennata del costo del carburante, ha dichiarato il capo della compagnia aerea a basso costo.

L’amministratore delegato di Ryanair, Michael O’Leary, afferma che l’era dei biglietti da 10 euro è terminata.

Ma si dice speranzoso che le persone continueranno a volare frequentemente, nonostante l’aumento del costo della vita.

L’aumento dei costi del carburante che sta facendo impennare le tariffe aeree, sta anche aumentando le bollette energetiche delle famiglie.

Ma il capo della compagnia aerea ha dichiarato alla BBC che, nonostante ciò, si aspetta che i clienti cerchino opzioni a basso costo piuttosto che ridurre i voli.

Poiché le tariffe aeree sono diventate più convenienti negli ultimi decenni, il numero di voli effettuati è aumentato. Compagnie aeree come Ryanair, Easyjet, Vueling e Wizz Air hanno gareggiato per offrire servizi a basso costo.

I voli commerciali ora rappresentano circa il 2,4% delle emissioni globali di CO2 e il settore sta affrontando pressioni per ridurre il proprio impatto sul clima.

Tuttavia, il signor O’Leary ha affermato che i maggiori contributori di CO2 sono stati il trasporto su strada e quello marittimo e ha affermato che l’attenzione sulla riduzione delle emissioni dei viaggi aerei è “fuori luogo”.

Ha affermato che Ryanair sta investendo in aeromobili più efficienti in termini di carburante, ma che maggiori riduzioni nell’uso di combustibili fossili deriverebbero dal passaggio da benzina e diesel ai veicoli stradali elettrici.

A seguito della pandemia causata dal Covid, che ha gravemente interrotto i viaggi internazionali, le persone si sono dimostrate desiderose di tornare a bordo degli aerei.

Ma con la ripresa della domanda di viaggi aerei, la carenza di personale nelle compagnie aeree e negli aeroporti ha portato a ritardi e cancellazioni, nel Regno Unito e all’estero. Alcuni passeggeri sono stati costretti ad aspettare per ore o riprogrammare il viaggio all’ultimo minuto.

O’Leary ha affermato che Ryanair ha gestito la situazione meglio di altre compagnie aeree perché è stata «in parte fortunata e in parte coraggiosa» nella sua decisione di iniziare a reclutare e addestrare personale di bordo e piloti lo scorso novembre, quando la variante Omicron stava ancora influenzando i viaggi internazionali.

Nei primi sei mesi del 2022, Ryanair ha cancellato lo 0,3% dei voli, rispetto al totale di British Airways del 3,5% e del 2,8% di Easyjet, secondo i dati della società di consulenza per i viaggi aerei OAG.

O’Leary si è detto “fiducioso” che i problemi negli aeroporti del Regno Unito sarebbero stati risolti entro la prossima estate, ma ha affermato che la Brexit potrebbe continuare a creare sfide durante l’assunzione di personale.

Ryanair ha sede a Dublino, ma gestisce centinaia di rotte dentro e fuori il Regno Unito.

L’uscita della Gran Bretagna dall’UE si è rivelata un «disastro per la libera circolazione dei lavoratori», ha affermato.

Ha inoltre affermato che la priorità per il prossimo primo ministro del Regno Unito dovrebbe essere quella di firmare un accordo di libero scambio con l’UE, inclusa la libera circolazione dei lavoratori.

Carlotta Monti
Studentessa della Facoltà di Interpretariato e Traduzione (LM94)
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