martedì, 5 Marzo 2024
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L’India invita il Pakistan alla riunione dell’Organizzazione di Shangai

Per la prima volta in 12 anni un ministro degli esteri del Pakistan potrebbe recarsi in India in occasione del vertice SCO

L’ India ha invitato il ministro degli esteri pakistano Bilawal Bhutto-Zardari al vertice del SCO che si svolgerà a Nuova Delhi. Se Islamabad accetta l’invito, sarà la prima visita di un ministro degli esteri Pakistano in India in quasi 12 anni.

Il ministro degli esteri indiano, Subrahmanyam Jaishankar, rispetto all’invito rivolto al Pakistan al vertice di maggio 2023, ha affermato che l’India desidera, intraprendere relazioni normali in un «clima favorevole» secondo quanto riportato da Al Jazeera.

La SCO (Organizzazione di Shanghai per la cooperazione) esiste da 12 anni in Asia centrale, nasce come meccanismo per favorire le risoluzioni di dispute territoriali trai i paesi aderenti all’Organizzazione. La SCO è composta da Cina, Russia, Kazakistan, Kirghizistan, Tagikistan e Uzbekistan più cinque membri osservatori Mongolia, India, Iran, Pakistan e dal 2012, Afghanistan.

La presidenza dell’Organizzazione è basata su una rotazione dei membri aderenti. Nel 2022 la presidenza era affidata all’Uzbekistan quest’anno invece sarà Nuova Delhi a mantenere la presidenza del gruppo fino a settembre 2023.

Le relazioni tra l’India e il Pakistan sono tutt’ora conflittuali soprattutto a causa della questione del Kashmir, territorio a Nord dell’India al confine con il Pakistan. La questione del Kashmir nasce quando il dominio britannico decise di rinunciare all’India come colonia, questo ne conseguì l’inclusione deli territori del Jammu e Kashmir nello stato indiano. Il Kashmir a differenza degli altri territori a prevalenza induista è costituito da una popolazione a maggioranza mussulmana ed è uno dei territori contesi tra i due paesi, infatti, per il controllo della regione l’India e il Pakistan hanno affrontato tre guerre tra il 1947 e il 1948, nel 1965 e nel 1999.

Recentemente le relazioni tra le due nazioni si sono raffreddate ulteriormente quando l’India ha deciso di revocare l’articolo 370 della Costituzione nell’agosto del 2019.

L’articolo 370 permetteva al Kashmir di avere uno «status speciale», con una propria costituzione e un maggior grado di autonomia tranne che per la politica estera.

Tale decisione provocò l’inizio di proteste e violenze.

Nel 2021, tuttavia, i due paesi hanno rinnovato l’accordo di cessate il fuoco lungo la «linea di controllo» ovvero il confine di 724 km, che divide la zona del kashmir controllata dall’India da quella controllata dal Pakistan.

Ad oggi, le relazioni tra i due paesi continuano a registrare alti e bassi e non è detto che il vertice di maggio del SCO comporti un disgelo nei rapporti. l’India al momento pone l’attenzione verso la sua strategia economica per lo sviluppo del paese, mentre il Pakistan continua a sottolineare l’importanza della questione del Kashmir e dell’articolo 370.

Mosharraf Zaidi, del think tank Tabadlab con sede a Islamabad, ha commentato l’invito al ministro degli esteri pakistano affermando «non c’è stato alcun ‘invito’ di per sé. La partecipazione di un ministro degli esteri di un paese membro della SCO a una riunione della SCO non è un’opzione», secondo quanto riportato da Al Jazeera.

Giulia De Franco
Studentessa Investigazione, Criminalità e sicurezza Internazionale
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