venerdì, 21 Giugno 2024
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Spagna: esumazione della salma di José Antonio Primo de Rivera

José Antonio Primo del Rivera sarà trasportato nel cimitero di San Isidro lunedì 24 aprile, secondo volontà dei familiari

Lunedì 24 aprile, José Antonio Primo de Rivera sarà esumato dalla Valle di Cuelgamuros, precedentemente conosciuta come Valle de los Caídos (Valle dei Caduti), e trasportato nel cimitero madrileno di San Isidro. La data scelta coincide con il 120° anniversario della nascita del fondatore della Falange, il 24 aprile 1903. Come riportato da El País, la salma è stata già precedentemente spostata in diverse occasioni. Il 20 novembre 1939, tre anni dopo l’esecuzione da parte dei repubblicani, Primo de Rivera fu riesumato ad Alicante e portato a El Escorial. Le spoglie furono ricevute dai rappresentanti della Germania nazista e dell’Italia fascista. Nell’occasione, inoltre, furono portate anche le corone di Hitler e Mussolini.

Nel marzo 1959, invece, Francisco Franco propose ai Primo de Rivera di spostare nuovamente i resti del fratello nella Valle de los Caídos. Scrisse: «Ora che è stata completata la grandiosa basilica della Valle dei Caduti, eretta per ospitare gli eroi e i martiri della nostra Crociata, ci viene offerta come il luogo più adatto per la sepoltura dei resti di vostro fratello José Antonio, nel posto preferenziale che gli corrisponde tra i nostri gloriosi caduti». La tomba, sotto una lastra di 3.500 chili, identica a quella che anni dopo avrebbe coperto la bara di Franco, fu collocata accanto all’altare principale.

Nel 2011, una commissione di esperti istituita dal governo di José Luis Rodríguez Zapatero aveva proposto che per “dare dignità” alla basilica cattolica fosse necessario spostare i resti di Franco – cosa che è avvenuta il 24 ottobre 2019 – e ricollocare quelli di Primo de Rivera. Alla fine, gli esperti stabilirono che quest’ultimo, in quanto vittima della guerra civile, poteva rimanere nel mausoleo, senza però occupare un posto di rilievo. Tale decisione, infatti, è conforme all’articolo 54.4 della Ley de Memoria Democrática, secondo cui nella Valle di Cuelgamuros possono riposare solo i resti mortali di persone morte a causa della guerra.

Lo scorso ottobre, però, la famiglia di Primo de Rivera ha chiesto l’esumazione dei resti per adempiere alla volontà espressa da José Antonio nella prima clausola del suo testamento, in cui chiedeva di essere sepolto secondo il rito della religione cattolica, apostolica e romana che professava, sotto la protezione della Santa Croce. Il luogo scelto, il Sacramental di San Isidro, è il cimitero più antico di Madrid e la salma verrà collocata accanto alla tomba di Pilar Primo de Rivera, sorella del leader falangista, e a quelle di altri membri della famiglia.

Alessia Iermano
Studentessa della Facoltà di Interpretariato e Traduzione
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