sabato, 13 Agosto 2022
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Oltre 1.000 migranti attraversano il canale della Manica: Nuovo record giornaliero

Il flusso di migranti che cercano di raggiungere il Regno Unito attraverso il canale della Manica non accenna a diminuire

Giovedì 11 novembre si è registrato un nuovo record giornaliero di ingressi di migranti nel canale della Manica: quattro pattuglie della British border patrol hanno intercettato diverse navi con un totale di 1.185 persone a bordo, scortandole al vicino porto di Dover, nel sud-est dell’Inghilterra. I migranti hanno cercato di raggiungere la costa britannica approfittando delle condizioni metereologiche che hanno reso il viaggio meno pericoloso. Si teme il peggio per altre persone, andate disperse in mare, poiché le autorità francesi hanno rinvenuto delle navi alla deriva vicino al porto di Calais. 

Il controllo della situazione sembra sfuggire dalle mani della Francia e del Regno Unito, dal momento che si è registrato un grande aumento di arrivi in riferimento allo stesso periodo del 2020. Infatti, più di 23.000 persone hanno attraversato il tunnel quest’anno, a fronte degli 8.404 dell’anno passato e, ancor di più da prima della pandemia, quando la maggior parte dei richiedenti asilo è arrivata nel paese in aereo, traghetto e treno. 

Canale della Manica, fonte Wikimedia Commons

I funzionari britannici insistono sul fatto che vogliono porre fine al flusso di migranti nel canale, considerandolo pericoloso e ingestibile. Un portavoce del Ministero degli Interni britannico ha affermato che la cifra record raggiunta questo giovedì rappresenta una situazione inaccettabile, ribadendo che il popolo britannico ne ha avuto abbastanza di vedere persone morire nel canale. Altresì è al vaglio un nuovo piano per la migrazione che cercherà di risolvere questa problematica. 

Negli ultimi anni l’arrivo della stagione autunnale comportava un notevole calo del numero di persone che attraversavano il tunnel. Quest’anno, tuttavia, si è invertita la tendenza. Ciò nonostante, attraversare il tunnel in barca è ancora considerato il modo più efficace per raggiungere il Regno Unito. Il governo britannico si è altresì fatto carico della propria responsabilità di rendere impraticabile questa rotta. 

Si è pensato all’idea di costringere le navi a tornare indietro senza toccare terra britannica, ma una tale tattica non solo non è mai stata utilizza, bensì condannata dalle autorità francesi e dagli stessi migranti che la ritengono crudele. La grande speranza per i ministri risiede nel nuovo piano per l’immigrazione che renderebbe più difficile per i migranti la presentazione della domanda di asilo con successo. 

In base alle nuove legislazioni in materia, le domande per lo status di rifugiato saranno valutate in maniera scrupolosa e, per coloro che arriveranno in un modo che il governo considera illegale non si avrà più lo stesso diritto di chiedere asilo. Al contrario, il Consiglio dei rifugiati sostiene che le persone in fuga dalla guerra e dal terrorismo sono costrette a prendere misure straordinarie e non hanno scelta su come fare domanda di asilo. Altre organizzazioni non-profit chiedono un cambiamento nella posizione del governo sui migranti. In aggiunta, secondo il diritto internazionale non c’è nessuna legge che vieti alle persone il diritto di chiedere asilo in qualsiasi paese in cui essi arrivino.

Marco Buccella
Studente della Facoltà di Interpretariato e Traduzione
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