mercoledì, 7 Dicembre 2022
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Da rifugiata a candidata: La siriana Nour Mallah si fa strada per difendere i diritti dei musulmani in Svezia

La candidatura alle elezioni parlamentari in Svezia è un'opportunità per promuovere i diritti dei musulmani attraverso una forza politica che li rappresenti

Nour Mallah sta lottando per conquistare un seggio al Parlamento svedese per porre fine alle persecuzioni razziali subite dalla minoranza musulmana, dopo essere stata costretta ad emigrare dal suo paese d’origine, insieme alla sua famiglia, a causa dello scoppio della rivoluzione siriana.

Ha infatti dichiarato che lei e la sua famiglia sono immigrate in Svezia alla fine del 2012, proprio in seguito allo scoppio della rivoluzione, nonostante la libertà e il futuro promettente trovato. 

Mallah ha aggiunto nell’intervista: “Quando ho cominciato ad impegnarmi nella società, ho notato fenomeni spiacevoli anti-musulmani, apparente odio, razzismo e discriminazione nei luoghi di lavoro, negli ambienti della vita quotidiana e lunghe attese per avere un alloggio”. 

In seguito all’aumento del razzismo e dell’islamofobia, Nour ha deciso di candidarsi alle elezioni parlamentari in Svezia per affrontare l’ingiustizia e la discriminazione che subisce la minoranza musulmana e per promuovere i loro diritti civili attraverso una forza politica che li rappresenti. 

Nour Mallah si è candidata per il partito svedese “Nians” (Colori diversi), essendo l’unico, che a suo parere, cerca di risolvere i problemi dei musulmani e delle minoranze in Svezia. Il partito mira a promuovere valori come tolleranza, solidarietà, libertà e uguaglianza per le minoranze presenti, come i musulmani e gli immigrati arabi e gli africani.

Mallah vuole impegnarsi a chiedere che la minoranza musulmana sia protetta dalla Costituzione svedese e che il governo riconosca l’islamofobia, il razzismo, l’afrofobia e la xenofobia, dato che sono gravi problemi che richiedono una soluzione. 

La sua candidatura al parlamento svedese rappresenta la possibilità di risolvere queste problematiche, sensibilizzando la società svedese a questi problemi e di contribuire significativamente alla difesa dei propri diritti. 

Per i musulmani la vittoria più grande sarebbe quella di vedere la loro partecipazione alle elezioni e di avere una forza politica che li rappresenti e difenda i loro diritti.

Veronica Dello Iacono
Studentessa della Facoltà di Interpretariato e Traduzione (LM-94)
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