domenica, 5 Febbraio 2023
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Arabia Saudita: a Jeddah si è registrata la più grande alluvione dopo il 2009

La città di Jeddah è stata colpita da forti piogge torrenziali che hanno superato il livello di pioggia registrato nell’ultima grave alluvione del 2009, causando la morte di due persone e diversi disagi in tutta la zona

La città di Jeddah, in Arabia Saudita, è stata colpita da precipitazioni molto forti che hanno provocato la morte di due persone e lasciato la città nel caos.

Stando ai dati dell’Organizzazione meteorologica mondiale (WMO), la piovosità totale annua nella città di Jeddah corrisponde a 55,6 mm. In sole sei ore invece, secondo quanto indicato da Al-Jazeera, sul centro urbano è caduta una quantità di pioggia che normalmente si registra nel corso di tre anni nella zona, cioè un livello di circa 179 mm.

Secondo i dati del Centro Nazionale di Meteorologia,  il livello di pioggia raggiunto è più alto di quello dell’ultima grande alluvione che devastò Jeddah nel 2009, provocando la morte di 122 persone.

Oltre alle due vittime, diversi cittadini sono rimasti intrappolati nei loro veicoli quasi completamente sommersi d’acqua, rendendo necessario il soccorso da parte dei sommozzatori e la chiusura immediata delle principali strade di circolazione della città.

Oltre alle strade, anche scuole e università sono state chiuse e si sono verificati diversi ritardi e annullamenti di voli nell’aeroporto internazionale King Abdulaziz.

Le piogge torrenziali e inondazioni si verificano ormai quasi ogni anno nella zona, ma gli effetti del cambiamento climatico non fanno altro che aumentarne la frequenza e l’intensità.

Per di più, gli abitanti di Jeddah da tempo denunciano la mancanza di infrastrutture adatte ad affrontare questi eventi metereologici estremi.

In città, infatti, vi sono numerosi quartieri, nati negli ultimi anni, costituiti da abitazioni e infrastrutture pericolose e di scarsa qualità, delle vere e proprie “baraccopoli” che vengono rapidamente danneggiate o distrutte da inondazioni di tale portata.

Il comune di Jeddah, dunque, in seguito a quanto è successo nei giorni scorsi, ha dichiarato che si impegnerà nella ricostruzione di almeno 64 di questi quartieri.

Inoltre, per affrontare l’emergenza, il comune di Mecca ha messo a disposizione 52 serbatoi d’acqua per rimuovere le acque alluvionali, ciascuno con una capacità di circa 194.000 galloni. Insieme a serbatoi, camion e cisterne, sono state schierate diverse squadre di pulizia per lavorare 24 ore su 24 allo sgombero delle strade. 

La città di Mecca, riporta Arab News, dispone di enormi sistemi di drenaggio dell’acqua piovana che raggiungono circa 540km e coprono tutti i quartieri e luoghi sacri della regione, compresa Jeddah.

Il comune svolge anche operazioni di manutenzione e pulizia durante tutto l’anno per contribuire a ridurre gli effetti delle inondazioni sulla regione, che però sembrerebbero ancora insufficienti a far fronte ad eventi metereologici sempre più disastrosi.

Sara Grilli
Studentessa della Facoltà di Interpretariato e Traduzione
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