mercoledì, 29 Maggio 2024
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Lo sfruttamento minorile nella catena di fast food McDonald’s

Il governo americano effettua controlli in vari ristoranti di McDonald's, rinvenendo episodi di lavoro minorile in Kentucky

El Pais riporta il primo paragrafo di un comunicato del Governo: «Lavorare in una cucina fino a tarda notte vicino ad attrezzature pericolose è una realtà per molti adulti del settore della ristorazione, ma trovare bambini di dieci anni in questo ambiente di lavoro è motivo di preoccupazione e di iniziativa da parte del Dipartimento del lavoro degli Stati Uniti d’America».

I risultati dell’ispezione hanno portato a scoprire che più di 300 minori, tra cui quelli di dieci anni, si trovano a lavorare nei locali del Kentucky e in altri stati americani, «in chiara violazione delle leggi federali sul lavoro», secondo la dichiarazione rilasciata dal Dipartimento del Lavoro.

Sono comuni gli episodi di lavoro minorile, specialmente tra minori migranti, come già denunciato dal quotidiano New York Times a febbraio. Tuttavia, la presenza di due bambini di 10 anni costituisce l’episodio più grave di sfruttamento minorile.

La sanzione prevista per tre franchising di McDonald’s in Kentucky ammonta a 212.000 dollari, per aver violato la legislazione federale. Uno di questi, che aveva in gestione 10 locali, sfruttava 24 minori con meno di 16 anni, facendoli lavorare più ore rispetto a quelle previste dalla legge.

I minori di 10 anni si occupavano di preparare e servire il cibo, pulire i tavoli, gestire lo sportello self-service e il registratore di cassa. Mansioni che effettuavano senza essere pagati e allungando la giornata lavorativa fino alle 2 della notte. Inoltre, a uno dei due bambini permettevano di utilizzare la friggitrice, un compito proibito ai lavoratori minori di 16 anni.

Un altro franchising, dal quale dipendono 27 ristoranti fast food, permetteva a 242 minori tra i 14 e i 15 anni di lavorare più ore rispetto a quelle permesse. La maggior parte lavorava più tardi o più presto rispetto all’orario di lavoro stabilito dalla legge. Per questa trasgressione, è stata pagata una multa di 143.566 dollari. Il terzo franchising, situato in Maryland, Indiana e Kentucky ha impiegato 39 lavoratori minorenni, anche loro in giornate lavorative più lunghe rispetto a quanto consentito. La sanzione del terzo franchising ammonta a 29.267 dollari, alla quale si è aggiunta un’altra di quasi 15.000 dollari, per non aver pagato gli straordinari a 58 dipendenti.

Il comunicato non specifica la nazionalità o le origini dei minori sfruttati, tuttavia, in base alle informazioni della rivista americana, potrebbero trattarsi di migranti soli o anche accompagnati che contribuiscono ad aiutare le loro famiglie.

Il responsabile dell’ufficio che si occupa delle indagini dichiara nel comunicato: «Un minorenne che va incontro a un incidente sul lavoro è inaccettabile. Le leggi sul lavoro minorile esistono per garantire che quando i giovani lavorano, ciò non metta in pericolo la loro salute, il benessere o l’educazione.»

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