venerdì, 19 Agosto 2022
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Chi era Marcelo Pecci, il procuratore antidroga ucciso in Colombia

Pecci era conosciuto a livello internazionale e sono numerosi gli elogi che lo descrivono come un procuratore eccezionale impegnato nella lotta al narcotraffico a livello nazionale e internazionale

Marcelo Pecci, procuratore paraguaiano assassinato martedì 10 maggio in Colombia, era una figura riconosciuta a livello nazionale e internazionale grazie al suo lavoro nella lotta al narcotraffico. Molti sono stati gli elogi espressi da numerosi funzionari del Paraguay, che affermano fosse un procuratore eccezionale e un servitore irreprensibile. Pecci aveva iniziato la sua carriera dal basso, così riferisce la procura generale, e in questo ultimo periodo stava lavorando su casi di alto profilo.

Il 10 maggio Pecci si trovava sull’isola di Barú, vicino alla città di Cartagena, con sua moglie, la giornalista Claudia Aguilera, quando due soggetti sono scesi da una moto d’acqua e hanno sparato un colpo d’arma da fuoco. Così ha riferito a CNN il Ministro dell’Interno del Paraguay, Federico González.

Marcelo Pecci si era sposato con la giornalista Claudia Aguilera da pochi giorni; infatti, il matrimonio si era celebrato il 30 aprile secondo le informazioni e le foto condivise dalla donna sui propri profili social. Inoltre, poco prima che i media ricevessero la notizia della morte di Pecci, Aguilera aveva condiviso su Instagram la notizia che presto sarebbero diventati genitori.

Sandra Quiñónez, la procuratrice generale del Paraguay, ha affermato che Marcelo era un funzionario che lavorava da molti anni e che dava tutto sé stesso per il proprio lavoro. Aveva iniziato come dattilografo, iniziando dal basso, per poi arrivare in alto con una carriera consolidata. La donna ha aggiunto poi che la morte di Pecci non sarà vana e che cercheranno di combattere duramente le organizzazioni criminali in suo nome. La Unidad Especializada en la Lucha Contra el Narcotráfico (Unità Specializzata nella Lotta Contro il Narcotraffico) in cui lavorava Pecci è stata creata nel 2007 in Paraguay per indagare sui crimini legati alla droga.

Le sue funzioni erano, tra le altre, di smantellare le organizzazioni che si dedicano al traffico internazionale di droga e alla vendita di droga in aree urbane, di eliminare i laboratori clandestini e di contribuire alla distruzione delle coltivazioni di marijuana impedendo il riciclaggio di denaro.

Questa unità ha dichiarato, con un comunicato stampa, che Pecci è stato un servitore pubblico irreprensibile, estremamente qualificato e che si distingueva per il proprio coraggio e la propria fermezza nella lotta contro il narcotraffico.

Secondo le autorità, le indagini portate avanti da Pecci, che riguardavano anche condanne importanti, potrebbero essere la causa di ciò che è accaduto. In un’intervista a radio Monumental 1080 AM, il commissario Gilberto Fleitas, comandante della Policía Nacional del Paraguay, ha affermato che le autorità locali presumono che i responsabili abbiano iniziato a seguirlo in Paraguay. Sulle indagini stanno lavorando agenti del Paraguay, della Colombia e degli Stati Uniti.

Megan Manduca
Studentessa della Facoltà di Interpretariato e Traduzione
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